La follia dei vaccini ai bambini: cosa rivelano i veri dati. Test e sperimentazioni, ecco la verità

 L’Ema ha dato l’autorizzazione al vaccino ai bambini a partire dai 5 anni. Eppure la preoccupazione è tanta, e lo stesso mondo scientifico è più che spaccato a riguardo. Nonostante emergano sempre più dubbi sull’efficacia dei vaccini (con numeri di contagiati e decessi in netto aumento in queste settimane proprio tra la popolazione vaccinata, e con la nuova variante sudafricana che sembra sfuggire completamente al vaccino), le autorità sanitarie e i governi (compreso quello italiano) procedono spediti per fare la puntura ai bambini. Ma cosa dicono i numeri? In un’analisi dettagliata curata da Maurizio Belpietro su La Verità, che riprende i dati dell’Istituto superiore di sanità e dell’Ema, si legge: “Effetti collaterali del vaccino testati sui bambini da 5 a 12 anni: febbre e dolori articolari su due bambini ogni 12 durante la sperimentazione. Dopo l’autorizzazione, di effetti collaterali non ne sono stati riscontrati «perché il dato non è ancora noto». Ora, siccome la sperimentazione è stata fatta a tempo di record e dopo l’autorizzazione i numeri non sono ancora pervenuti, se ne deduce che al momento i rischi non possono essere «compensati», come recita il sommario, semplicemente perché non sono conosciuti”.

Si dà un’autorizzazione così pericolosa e così particolare perché riguarda i nostri figli senza dati e senza sperimentazioni sufficienti. Siamo alla follia. “Del resto – scrive ancora Belpietro – è lo stesso rapporto della Fda, l’organismo americano che valida i farmaci, a dirlo. «Il numero di partecipanti all’attuale programma di sviluppo clinico è troppo piccolo per rilevare potenziali rischi di miocardite associati alla vaccinazione. La sicurezza a lungo termine del vaccino Covid 19 nei partecipanti di età compresa tra 5 e 12 anni sarà studiata in cinque studi sulla sicurezza post autorizzazione, incluso uno studio di follow-up di cinque anni per valutare le sequele a lungo termine di miocardite/pericardite post vaccinazione». In pratica, la vera sperimentazione si farà nei prossimi cinque anni, direttamente sui bambini, perché al momento gli effetti collaterali non si conoscono”.

Uno dei componenti della Fda, Michael Kurilla, direttore della divisione innovazione-clinica del National Institutes of Health, si è rifiutato di dare il via libera al vaccino per i minori, sostenendo che per i bambini sani non sia affatto chiaro l’equilibrio tra rischi e benefici. “Opinione condivisa da Sunetra Gupta, epidemiologa di malattie infettive dell’Università di Oxford e da Cari Henegan, professore presso la stessa Università, i quali in uno studio sostengono che «vaccinare i bambini comporterebbe rischi senza alcun beneficio concreto, ma gli effetti di blocco delle infezioni Covid sarebbero incompleti e molto probabilmente transitori». Il che è di una certa evidenza ora che, dopo la Delta, si annuncia un’altra variante, ossia la sudafricana, che minaccia di aggirare i vaccini”Attacca Belpietro: “Gupta e Henegan scrivono con chiarezza che «non vi è alcun beneficio collettivo da scambiare con danni individuali ai bambini», ma l’informazione mainstream ha individuato nei minori il nuovo obiettivo. Dopo aver messo agli arresti domiciliari chi non si è vaccinato, ritenendolo colpevole della diffusione dei contagi (ma con la sudafricana che contagia i vaccinati, come la mettiamo? E con i 25 vecchietti di Masone contagiati nonostante la terza dose? E di Bryan Adams arrivato positivo al Covid e febbricitante nonostante prima e seconda dose che facciamo?),ora la campagna vaccinale obbligatoria punta diritta su asili e scuole elementari, ritenute la nuova fonte di incubazione della malattia”n tutto questo, ad esempio, Andrea Crisanti, professore dell’Università di Padova, a “Piazzapulita” ha gelato tutti: “Se avessi un figlio piccolo, lo vaccinerei? Non vedo questa fretta di vaccinare i bambini. La priorità è la terza dose agli adulti. I bambini sono un falso problema. Ho alcune riserve concettuali. Primo, il numero di bambini sottoposti al trial: sono oggettivamente pochi. Questo trial non ha misurato la trasmissione, ma solo gli episodi clinici. Di fatto, non sappiamo se vaccinando i bambini blocchiamo la trasmissione”.


Commenti

Post popolari in questo blog

Studio choc di Med Check: “Vaccini, rischio di morte 7 volte superiore al Covid nei giovani”

Vaccini ai 12enni? esperto dice no, è ancora troppo rischioso